Stesso caffè, gusti diversi: perché anche la pausa va progettata
- Gianpietro Vallorani
- 22 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min
Due persone possono bere lo stesso blend e cercare sensazioni diverse. È il motivo per cui Illy tosta lo stesso blend in profili diversi: classico, intenso, forte. La base resta coerente, ma cambia l'esperienza.
Per È Ora questo concetto ha un valore che va oltre il caffè. In un'azienda multisede, infatti, garantire uno standard non dovrebbe significare rendere tutto identico. Significa mantenere un livello di qualità comune lasciando spazio alle differenze reali tra persone, sedi e territori.

La pausa caffè sembra un dettaglio. Ma è un'esperienza che si ripete ogni giorno e che le persone percepiscono immediatamente, anche quando non sanno spiegare esattamente perché un caffè piace più di un altro.
È qui che la scelta del prodotto incontra la progettazione del servizio. Una sede non è automaticamente uguale a un'altra e le preferenze possono cambiare. Ignorarlo significa trattare la personalizzazione come una parola da brochure, invece che come qualcosa da costruire davvero.
Per questo nella rete È Ora lavoriamo con Illy e applichiamo lo stesso principio anche al resto del servizio: uno standard comune, ma attenzione a ciò che cambia sede per sede.
Un buon servizio non impone la stessa esperienza a tutti. Costruisce una qualità riconoscibile lasciando spazio ai gusti di chi la vive ogni giorno.




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